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Correlazioni in Medicina



Sindrome di Tourette


La Sindrome di Tourette è un disordine neurologico , caratterizzato da tic, involontari, rapidi, movimenti improvvisi o vocalizzazioni. La Sindrome ha il suo inizio al di sotto dei 18 anni ed i maschi hanno un rischio di ammalarsi 3-4 volte superiore rispetto alle femmine.

La Sindrome di Tourette è stata per la prima volta descritta nel 1885 dal neurologo Goerges Gilles de la Tourette.
Tuttavia solamente negli anni 70 che gli studi di Eldridge e di Shapiro hanno dimostrato un aumento dell’incidenza di questa malattia nelle famiglie con storia di tic.
I tic motori colpiscono prevalentemente il volto e consistono in ammiccamenti, elevazione delle sopraciglia, chiusura degli occhi, smorfie facciali: i tic vocali, meno frequenti, invece, sono rappresentati da grugniti, mugoliii, colpi di tosse.

La causa della Sindrome di Tourette è sconosciuta.
E’ stata ipotizzata l’esistenza di anomalie nel gene o nei geni che , a livello cerebrale, intervengono nel metabolismo dei neurotrasmettitori, come Dopamina, Serotonina, e Norepinefrina.

Molte persone con questa Sindrome presentano oltre ai tic anche un comportamento ossessivo-compulsivo,caratterizzato da una intensa necessità ad agire in modo ripetuto ( lavarsi le mani, accertarsi che la porta sia stata chiusa), disordini di ipereccitabilità e deficit di attenzione ( difficoltà a concentrarsi, leggere, scrivere, a fare calcoli matematici), e disordini del sonno.

Generalmente, la Sindrome di Tourette è diagnosticata in base alla descrizione di tic e valutando la storia familiare. Inoltre i tic motori e vocali devono essere presenti per almeno 1 anno.
Non esistono ad oggi test ematologici in grado di scoprire la malattia o confermarla. Spesso i tic e le manifestazioni comportamentali sono mal interpretate e non è raro che i tic dei bambini vengano attribuiti a problemi psicologici.

Non esiste ad oggi una terapia risolutiva della malattia. I farmaci sono in grado solo di ridurre i sin tomi.
Alcuni pazienti trovano beneficio con l’assunzione di neurolettici, come Aloperidolo e Pimozide.
Tuttavia l’uso per un lungo tempo dei farmaci neurolettici può causare movimenti involontari, discinesia tardiva. Questa condizione di norma scompare quando la somministrazione di questi farmaci viene interrotta.
Gli effetti indesiderati dei neurolettici comprende: rigidità muscolare, tremori, ipersalivazione, mancanza di espressione facciale, movimenti lenti. Inoltre si può avvertire stanchezza, depressione , ansia. Si può avere anche un aumento di peso. Talvolta vengono usati anche farmaci per il controllo dei disordini comportamentali. L’impiego degli stimolanti per il deficit dell’attenzione, come Metilfenidato, Pemoline e DestroAmfetamina, è controverso, perché questi farmaci possono aumentare i tic. Per il disordine ossessivo-compulsivo possono essere utili gli antidepressivi Fluoxetina, Sertralina, e Paroxetina. Alcuni sintomi della Sindrome di Tourette, come i tic, si riducono nel tempo, senza tuttavia scomparire. I disordini neuropsichiatrici ( depressione, attacchi di panico) possono invece aumentare. La Sindrome di Tourette non ha influenza sull’intelligenza.


Carlo Franzini


Xagena2001

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